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Ansia da separazione e affini |
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Scritto da Webmasters
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Scritto da Osage sul newsgroup it.discussioni.animali.cani > nonostante abbia applicato anche > la terapia comportamentale della non considerazione mezz'ora prima e dopo > della partenza ma niente!
Ciao Flavio, non entro in merito alla somministrazione di farmaci ma devo dire che, come terapia comportamentale, limitarsi alla non considerazione del cane prima e dopo le uscite è un po' pochino. Fosse così semplice questo problema non esisterebbe. "Ansia da separazione" è un termine troppo generico che usiamo per etichettare una serie di problemi che non sono necessariamente di origine ansiosa. Se il problema della tua cagnolina non è dovuto alla paura (o ansia) farmaci tipo il C.... non servono a niente. Oltretutto (ma questa è naturalmente discutibile) un docente straniero ci parlava del fatto che lui non ha mai trovato alcuna utilità nella risoluzione di questi problemi utilizzando terapie farmacologiche. Un altro docente, invece, ci ha fatto vedere dei grafici realizzati dopo una ricerca su soggetti con problemi da separazione dovuti all'ansia e che manifestavano gli stessi comportamenti (obbligatoria la presenza di questi sintomi nei cani in esame: sporcare in casa, distruttività e vocalizzazione), questi erano divisi in tre gruppi: due che utilizzavano dosaggi diversi di cloripramine (uno più alto e uno più basso) e un gruppo che utilizzava un placebo, a tutti e tre erano state date istruzione dettagliate sul comportamento da mantenere in casa con il cane e sullo svolgimento di un programma comportamentale. A breve termine il primo gruppo mostrava un miglioramento netto ma veniva quasi eguagliato dal secondo in tempi più lunghi, alla cessata somministrazione del farmaco i due gruppi erano praticamente in pari ma la curva del grafico tendeva a scendere (ricomparsa dei comportamenti). Il dato interessante, però, era che il terzo gruppo manifestava progressi molto più graduali e lenti ma al termine del grafico la curva era nettamente in salita. Purtroppo la ricerca si fermava a questo punto anche perchè era stata commissionata da una casa farmaceutica. Il docente in questione utilizza comunque una terapia farmacologica (naturalmente prescritta da un veterinario) abbinata a quella comportamentale perchè, sostiene, che "in casi estremi l'utilizzo di un supporto farmacologico (assieme a una terapia comportamentale mirata) è stato riconosciuto utile nel ridurre prima l'ansia e poi le conseguenze della stessa oltre a migliorare l'accetazione del proprietario nei confronti del programma di modificazione del comportamento ma solo in caso di ansia. ciao alessandra sial (ex ansioso) e osage PS: comunque al nostro campo utilizziamo i fiori di bach con alcuni risultati sorprendenti.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 15 aprile 2007 )
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