``Chi è il Dobermann.
Un'elegante pennellata nel regno degli animali
un colore forte nel regno dei colori
una profonda tenerezza nel regno delle emozioni
un tocco di classe nel regno dell'eleganza
una nota di gioia nel regno dell'allegria
una piacevole sensazione di forme per dar gioia
all'occhio di chi l'osserva e lo guarda'' ANTONIO BELLÒ
Karen. Proprietario ``Emibermann'' (http://digilander.iol.it/Emibermann/).
Questa splendida razza fece il suo ingresso nel panorama canino circa 100 anni fa. Fu intorno al 1870 che il dobermann comparve per la prima volta ad Apoda, cittadina della Turingia, nella quale annualmente si teneva un mercato dei cani a cura dell'Associazione per il miglioramento delle razze in Turingia. In questo mercato dove i cani erano divisi in classi a seconda della loro utilizzazione, si trovavano cani da pastore, da caccia e vari tipi di pinsher utilizzati per la guardia il Sig. Karl Friedrich Luis Dobermann, usciere dell'amministrazione comunale incaricato alla riscossione delle tasse, nonché appassionato allevatore, volle selezionare un cane con uno spiccato istinto alla difesa del proprio padrone. Il Sig. Dobermann non era solito ad annotare i risultati degli accoppiamenti e delle cucciolate del suo allevamento quindi è molto difficile ripercorrere le tappe da lui seguite se non con le uniche fonti di informazioni attendibili costituite dai ricordi dei suoi figli.
Piperita Patty. Proprietaria ``Federica''.
Secondo questi il Sig. Dobermann avrebbe utilizzato una femmina nero-focata di pinsher , Bisart, di mole piuttosto grande che fece accoppiare più volte ottenendo sempre cucciolate nero-focate con macchie bianche e sottopelo grigio. Successivamente il Sig. Dobermann scelse per la riproduzione Pinko, figlia di Bisart, in quanto era nata con la coda già mozza; Pinko produsse una cucciolata grigio-blu ma il tentativo di fare nascere dei cani con la coda corta fallì.
Boris. Proprietario ``Agostino''.
Fu attraverso questi primi accoppiamenti che il Sig. Dobermann ottenne quei soggetti che considerava: impavidi, aggressivi e molto sicuri di se; caratteristiche che fecero la notorietà della specie ovunque, oltre che come cani da guardia e da difesa anche come soggetti da traino o da guardia del bestiame grazie alla loro robustezza fisica e furono chiamati pinsher di Dobermann, solo con il passare del tempo il nome della razza divenne semplicemente Dobermann. Da quanto sopra riportato si evince che non è affatto facile individuare con certezza tutti i tipi di cane che hanno contribuito ad ottenere il dobermann attuale, come spesso avviene in questi casi di incertezza esistono varie tesi e non tutte concordi, anche se è indubbio che una grande influenza ha avuto il "cane da macellaio" che intorno al 1870 un certo Sig. Dietsch pare abbia usato come stallone per coprire una femmina di pinsher grigio-blu e che alcuni discendenti di questi due cani furono incrociati dal Sig. Dobermann con dei pinsher tedeschi. Un altro cane che molto probabilmente contribuì alla formazione della razza fu il Beauceron di origine francese, questo cane è più massiccio ma la somiglianza con i dobermann è notevole. Una tesi antica e sostenuta a lungo fa derivare il dobermann dallo stoppelhapser, progenitore del pastore tedesco. Tra le tesi più accreditate quella di P. Gruning che nel 1900 segnalò incroci con il Manchester black e tan terrier che resero il pelo meno duro e più corto, il sottopelo scomparve e le focature divennero più regolari e di colore intenso, la stesta si allungò e le angolature ed il fiuto migliorarono sensibilmente. L'incrocio inoltre con una femmina di Greyhound inglese nera aumentò la taglia ma incrementò l'apparizione del tipo levrettato, inizialmente elogiato da alcuni ma presto disapprovato da tutti gli standard soprattutto a causa della groppa curva e della mancanza di torace. E' comunque inopinabile che il levriero inglese abbia migliorato il carattere della razza ereso i dobermann più eleganti, agili e veloci. Il primo Dobermann Club nacque nel 1890 in Turingia. Il primo ingresso della razza in esposizione avvenne nel 1897 a Enfort, ma la razza venne resa ufficiale solo un anno dopo. Un grande merito per l'affermazione della razza spetta a Otto Goeller anch'egli di Apoda che appassionatosi all'opera del Sig. Dobermann prese in mano le redini dell'allevamento e con grande passione donò al rude cane da guardia di allora la fierezza e l'eleganza che oggi possiamo ammirare in questo cane.
Lothar della Favola. Proprietari ``Gigi'' e ``Data'' (http://digilander.iol.it/katonka/)
Il dobermann si presenta come un cane di taglia media, robusto e muscoloso. Grazie alle linee eleganti ed armoniose del suo corpo, al portamento fiero ed eretto, al carattere pieno di temperamento, alla dinamicità ed all'espressione risoluta corrisponde alla figura ideale di un cane di anatomia regolare.
Utilità e difesa. Gruppo lupoide.
Maschio da 68 a 72 cm, femmina da 63 a 68 cm. La taglia ideale è quella media.
Maschio 40-45 Kg, femmina 32-35 Kg.
Pelo raso, fitto, semivitreo. Colori: nero focato o marrone focato.
Dolicocefala. Cranio forte, muso alto e ben sviluppato. Dentatura a forbice con 42 denti. Occhi ovali di media grandezza. Orecchie inserite alte, portate dritte se tagliate oppure cadenti.
Dorso corto e solido. Garrese prominente. Petto ben sviluppato, ventre rientrato. Groppa lunga, larga, ben angolata e muscolosa. Coda inserita alta, tagliata alla seconda vertebra coccigea.
Il dobermann è fedele, impavido e con nervi saldi, vigile e coraggioso. Data la sua intelligenza, la sua naturale forza, il suo eccellente olfatto, il suo piacere al lavoro e la sua obbedienza è facile da addestrare. E' adatto come cane da casa, da accompagnamento e da difesa.
Byron Brown detto Bolek. Proprietario ``Lupo de Lupis'' (http://groups.msn.com/LupodeLupisfriends).
Il dobermann non è un cane per tutti. Sono abituata e alquanto stufa
di sentirmi spesso ripetere dai presunti esperti di turno di cervelli
che scoppiano per autocompressioni, di sbranamenti vari e di cani
cattivi. Credo sia inutile e oltremodo svilente dare spiegazioni a
queste leggende; posso confermare per la mia seppur piccola esperienza
che ciò che cresce a dismisura in questi cani è l'affetto per il proprio
compagno umano. E' vero che soprattutto negli anni '70 si sono verificati
casi di aggressività la cui causa principale è stata una selezione
sbagliata mirata a seguire la moda del momento ed a fini esclusivamente
di lucro. Il dobermann è un cane che ha tra le sue caratteristiche
innate l'aggressività di cui ne fa uso quando sente il bisogno di
difendere se stesso o il suo padrone. Prima di decidere di fare del
dobermann il proprio compagno di vita è necessario ponderare tutte
le caratteristiche innate di questo cane che non è cane per tutti.
Innanzitutto per una buona convivenza con il dobermann occorre avere
una mano decisa per infondere al cane quella sicurezza necessaria
a farne un adulto equilibrato e felice. Il dobermann sarà l'ombra
del proprio compagno umano. Sempre. Chi pensa di prendere un dobermann
e confinarlo in giardino è meglio che demorda dall'intento: il posto
del dobermann è in casa dove può avere un contatto continuo con le
persone che fanno parte della famiglia che amerà sempre e difenderà
ad oltranza. Con il tuo dobermann o con qualsiasi altro cane tu abbia
per amico sii coerente e giusto solo in questo modo avrai un fedele
compagno che non ti deluderà mai.